Mentre i giocatori non sono stati fermati dall’ Unlawful Internet Gambling Enforcement Act, i casino on line e le stanze da poker si.

Ci sono grandi nomi dell’industria del gioco online cacciati fuori dal mercato americano, con relative perdite del loro profitto economico molto elevate. Molti metodi di pagamento sono stati anche vietati e banditi dagli Stati Uniti dove molte aziende hanno dovuto interrompere il servizio delle carte di credito ed anche l’ e-wallet NETeller.

In un mossa a sorpresa, le piccole isole di Antigua e Barbuda non hanno acconsetito alle regole dell’ UIGEA, tanto che un reclamo è stato consegnato al World Trade Organization (WTO).
Il WTO ha espresso un ‘opinione favorevole nei confronti di questa nazione, tanto che le procedure dell’ UIGEA interferivano con i loro commerci economici.

Gli USA, hanno deciso comunque di ignorare la decisione del WTO, ed i loro relativi accordi iniziali. In questo modo, gli USA dovranno aprire il mercato dei giochi online – è raro infatti che vadano contro una decisione dei membri del WTO.

La disputa è comunque iniziata, anche se nel frattempo il governatore dell’ Antigua ha inviato un reclamo per la loro decisione, stimando perdite economiche per diversi milioni di dollari.

Alcuni casino in linea e stanze da poker stanno ignorando ovviamente la decisione dell’ UIGEA, continuando ad accettare clienti americani, ma non è facile permettere ai giocatori americani di trasferire i loro soldi in luoghi in cui si può giocare liberamente.

Sembrerebbe che il governo degli Stati Uniti si stia muovendo insieme all’ UIGEA, ed infatti in alcuni casi sta chiudendo le possibilità di gioco ai cittadini americani che possono giocare legalmente all’interno del paease ma non possono fare lo stesso anche online.

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