L’evento che ha avuto il maggior impatto sul mondo del gioco d’azzardo in questo 2011 appena conclusosi è senza dubbio il cosiddetto Venerdì Nero. Il 14 aprile 2011 il Dipartimento di Giustizia americano ha assunto il controllo dei conti bancari e dei domini online di tre dei maggiori siti di poker online della rete: Full Tilt Poker, PokerStars e Absolute Poker. Fra le accuse mosse nei confronti di queste organizzazioni figuravano dichiarazioni finanziarie mendaci nella gestione dei fondi e dei pagamenti degli utenti.
PokerStars è riuscito a mantenersi in attività, operando esclusivamente al di fuori del territorio degli Stati Uniti, ed è riuscito a ripagare gli utenti americani che avevano ancora fondi nei loro account, ora non più operativi. Ma era solo l’inizio della crisi del mondo del gioco d’azzardo online americano. La Vegas Technology, azienda leader produttrice di software per casinò online, ha chiuso i battenti. Molti altri operatori hanno cambiato nome ai propri siti web, passando da domini .com ad altri non controllati dal governo americano. Nello scegliere i domini, l’importanza del nome è fondamentale.
Il Venerdì Nero è stato un punto di svolta cruciale per l’intera industria, e solo alcune aziende hanno saputo reagire nel modo giusto. La Playtech, ad esempio, è uscita vincitrice dalla crisi, grazie a una serie di accordi stretti con svariate altre aziende per garantire l’espansione dei contenuti e l’alta qualità che da sempre la ha caratterizzata, oltre all’ingresso in diversi mercati regolari a livello internazionale. Cryptologic, invece, non può dire lo stesso. Trimestre dopo trimestre l’azienda ha presentato numeri sempre più deludenti, e un numero sempre minore di giochi nuovi e innovativi.
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